alta via dei monti liguri
13 dicembre 2015
Alta via dei Monti Liguri, il percorso è uno show

PER UNO abituato a correre per le foreste del Costarica, sulle dune di Capo Verde o tra i grattacieli di Singapore, la sorpresa più grande è stata «ritrovarsi per la prima volta sotto le cascate della Valle Arroscia, nell’Imperiese, nell’angolo più lontano della nostra regione eppure a un paio d’ore da casa mia». Roberto Giordano, 49 anni, il maratoneta genovese diventato negli anni volto tv di professione (con il programma Mediaset “Correndo per il mondo”) e scrittore, questo pezzo di Liguria sconosciuta lo ha scoperto questa estate, durante l’ultima delle sue imprese a metà tra sport e avventura: la traversata dell’Alta Via dei Monti Liguri, da levante a ponente. Un mese di cammino, da Ceparana a Ventimiglia, che oggi è diventato un docufilm: «un’ora di sentieri, paesaggi, incontri e scoperte – anticipa il suo protagonista – che spero diventi un mezzo di promozione per i nostri monti».
Presentata venerdì sera a Recco, in collaborazione con l’Associazione Alta Via dei Monti Liguri, questa ultima creatura di Giordano – la prima dedicata alla sua terra, dopo dvd, trasmissioni tv, libri e reportage dalle strade di tutto il mondo – è in effetti uno spot lungo 440 chilometri e 24 tappe per la bellezza e la varietà dell’entroterra ligure. (testo di Matteo Macor)


 
parlano di noi
Alta Via dei Monti Liguri, la strana alleanza tra escursionisti a appassionati di motocross
Cinque Terre - Val di Vara - Interessante iniziativa dell’alpinismo lento, da Bolano all’Alpicella, lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, si è trattato di una bella giornata organizzata dalle giovane guide dell’associazione, Daniele Di Matto e Francesca Croce di Ceparana, le quali cogliendo anche la particolare occasione offerta dalla bella giornata, hanno condotto in un circuito ad anello, alcuni appassionati dell’associazione Mangia Trekking, lungo il primo tratto “levantino” dello storico e molto panoramico itinerario escursionistico che si sviluppa sui crinali della Regione Liguria. L’escursione rientrava in un programma periodico dell’associazione Mangia Trekking verso la conoscenza dell’Alta Via dei Monti Liguri, infatti Daniele e Francesca, hanno l’incarico di organizzare, ogni mese la percorrenza di un tratto di quel singolare percorso che segna e delimita anche lo spartiacque costiero della regione. La bella giornata, come vuole lo spirito migliore dell’alpinismo lento, è stata anche allietata da una bella sosta pranzo, a base di prodotti tipici, presso il rifugio Baita della Luna, ove l’associazione va avviando un positivo rapporto di collaborazione. E presso il rifugio appunto, vi è stato il bell’icontro, e la piacevole sosta con gli amici della motocicletta da cross ( Matteo, Nicola, Andrea, Roberto, Mattia), dove ancora una volta si è confermato che a parere dell’associazione dell’alpinismo lento, anche per ragioni economiche legate alla sopravvivenza degli esercizi commerciali del territorio, sull’Alta Via dei Monti Liguri, non trattandosi di uno strettissimo sentiero con particolari emergenze e vulnerabilità, tutti gli sport outdoor, anche quelli motorizzati, possono e devono convivere e coesistere. E’ soltanto necessario che ognuno pratichi il proprio sport in modo responsabile, consapevole, rispettoso e ricco di attenzione verso l’ambiente e soprattutto verso le persone.
Lunedì 10 novembre 2014 alle 16:42:43
 
Baita dell’Alpicella


La conosciamo tutti, da queste parti.
La baita degli Alpini, quasi sempre chiusa, e in tanti ci chiediamo come sarà, di dentro?
Noi siamo come quelle persone lì.
Anzi, eravamo.
Siamo andati a trovare gli Alpini, a settembre di due anni fa, per sapere…..
Un posto così bello, tranquillo, silenzioso, dove se ti siedi sull’erba ed aspetti, magari arriva uno dei caprioli che hanno ricominciato a popolare il bosco…..dove se stai lì fermo e in silenzio, merli, tordi, uccellini di tante razze iniziano di nuovo a cantare…..dove al mattino presto ti capita di veder volare la poiana, alla sera d’estate si affaccia un volpacchiotto timido….possibile debba rimanere lì, senza che ci si possa vivere almeno per un pò?
E gli Alpini han detto vediamo….fate richiesta scritta, armatevi di pazienza e sicuro….con tempi biblici vedrete che vi si risponderà.
Fatta richiesta, partono i sogni.
Vediamo se si può trasformare.
Se può diventare un posto dove c’è sempre qualcuno ad accoglierti, dove ci puoi arrivare a piedi mentre cerchi i funghi, puoi imboccare la stradina stando in groppa a un cavallo, puoi pedalare sudato fino ad arrivare su.
E trovi un panino, un piatto di pasta, una caraffa d’acqua o di vino fresco.
Un letto se vuoi fermarti a dormire e svegliarti col profumo di torta di mele e caffè, dopo che sei salito su dalle brande sazio di zuppa o polenta o di quello che il….”cuoco” ha voglia di preparare.
Dove ci puoi venire la domenica coi bambini, non c’è pericolo, lì.
Ci puoi organizzare incontri per conoscere un libro, farla diventare base di partenza per conoscere i produttori del circondario, far venire gli amici per festeggiare il tuo compleanno.
Farla diventare un po’… “ casa tua” .
E finalmente, dopo mesi e mesi, intralci intoppi e incomprensioni, ecco che arriva il si.
Stiamo facendo i lavori, abbiam messo in moto la burocrazia.
L’abbiam chiamata Baita della Luna, e la devi vedere, come è luminosa da qui.
Siamo la Gente dell’Alta Via

 
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